di Francesca Bernardi
Dal 21 gennaio al 18 maggio 2025, Palazzo Reale di Milano ospita
George Hoyningen-Huene: Glamour e Avanguardia,
la prima grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo.

Eleganza, equilibrio e perfezione formale. Queste tre parole riassumono il fare artistico di uno dei grandi maestri della fotografia di moda del Novecento. Nato in una famiglia aristocratica dell’Impero Russo nel 1900, il suo destino si intrecciò con la storia europea, le rivoluzioni estetiche della Parigi degli anni ’20 e il fascino glamour della Hollywood degli anni d’oro. Il suo sguardo ha definito un’estetica fatta di pose scultoree, luci drammatiche e una profonda sensibilità per la bellezza classica. Un artista che, pur restando lontano dai riflettori, ha influenzato la fotografia moderna più di quanto si immagini.

Figlio di un barone russo, George Hoyningen-Huene cresce in un ambiente colto e cosmopolita, tra viaggi e arte ma la Rivoluzione d’Ottobre costrinse la famiglia a fuggire. Dopo un breve periodo in Inghilterra, George si stabilì a Parigi, dove iniziò a lavorare come illustratore e disegnatore di moda. Fu qui che la fotografia lo catturò definitivamente e, nel 1925, entrerà nella redazione parigina di Vogue ricoprendo la carica di capo fotografo dal 1926 al 1936.

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Marlene Dietrich ©-George-Hoyningen-Huene-Estate-Archive

In un’epoca in cui la fotografia di moda era ancora in cerca di un linguaggio proprio, seppe definirne uno: geometrico, elegante, ispirato all’arte classica e al cinema espressionista, attingendo regolarmente alla propria conoscenza della storia dell’arte. Le sue modelle sembrano statue greche contemporanee, sospese in pose perfette tra luce e ombra. Alla fine degli anni ’30 si trasferisce negli Stati Uniti, dove iniziò a lavorare a Hollywood come fotografo di scena e consulente per la composizione e la fotografia nei film. Ritrasse star del calibro di Greta Garbo, Gary Cooper, Joan Crawford, Marlene Dietrich. Anche nella Mecca del cinema, il suo stile rimase inconfondibile: le sue foto non erano semplici ritratti, ma vere e proprie composizioni visive, in cui il glamour si univa a un senso di classicità senza tempo.

George-Hoyningen-Huene-Rita Hayworth -1943.-©-George-Hoyningen-Huene-Estate-Archives

Fino al 18 maggio 2025 Palazzo Reale di Milano ospita George Hoyningen-Huene: Glamour e Avanguardia, la prima grande retrospettiva italiana curata da Susanna Brown, già curatrice al Victoria and Albert Museum di Londra. La mostra, suddivisa in dieci sezioni, presenta oltre 100 stampe originali e materiali provenienti dagli archivi dell’artista ripercorrendo l’intera carriera di Hoyningen-Huene, evidenziandone la capacità di fondere l’eleganza classica con le influenze dell’avanguardia surrealista. Tra le opere esposte, spiccano ritratti di star hollywoodiane, immagini di moda per Vogue e Harper’s Bazaar, e scatti ispirati ai Balletti Russi e ai costumi disegnati da Giorgio de Chirico. La mostra celebra anche il 125º anniversario della nascita del fotografo, offrendo al pubblico italiano un’occasione unica per riscoprire la sua eredità artistica.​

George-Hoyningen-Huene-Lisa-Fonssagrives-Penn-Paris-1938.-©-George-Hoyningen-Huene-Estate-Archive

Le sue fotografie sono conservate nei più importanti musei e archivi del mondo, dal MoMA di New York al Victoria and Albert Museum di Londra. Mostre e pubblicazioni continuano a celebrare il suo contributo alla fotografia come arte. Oggi, in un’epoca dominata dall’immagine veloce e digitale, la compostezza e la grazia delle sue fotografie offrono una lezione di stile e di rigore creativo. George Hoyningen-Huene non ha mai cercato il sensazionalismo. Ha preferito la perfezione formale, la bellezza classica, l’equilibrio. In un secolo di rivoluzioni visive, il suo sguardo resta tra i più raffinati e visionari. Per chi ama la fotografia, la moda o semplicemente la bellezza, (ri)scoprire il suo lavoro è un viaggio nel tempo che continua a parlare al presente.


allestimento foto Vincenzo Bruno

 

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