Merano, Kursaal, 20 agosto 2026, ore 20.30
Südtirol festival Meran/o 2026
CONCERTO D’INAUGURAZIONE  2026
Orchestra da Camera di Basilea
Bar Avni, Direzione
Fazil Say, Pianoforte
Wolfgang Amadeus Mozart: Overture “La finta Giardiniera”
Joseph Haydn: Sinfonia in sol minore n. 39
Fazil Say: Yürüyen Kösk
Ludwig van Beethoven: Sonata per pianoforte op. 57 “Appassionata”
Dmitri Shostakovitch: Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 102
foto©Damian Pertoll

Il Südtirol Festival di Merano compie nella 71a edizione, un giro di boa affidandosi alla nuova presidenza. Il passaggio tra la vecchia guida retta da Hermann Schnitzer, già vice presidente dei Festival  musicali europei, che ha guidato la rassegna sin dalla sua fondazione nel 1986 ed ora presidente onorario, con la  nuova presidenza di Hannes Gamper, era avvenuta già alla conferenza stampa di presentazione della rassegna 2026. Ma nella serata inaugurale del 20 agosto, durante il saluto alle autorità e al pubblico convenuto il nuovo presidente ha espresso parole di gratitudine e di ammirazione nei confronti della passata gestione. Una spontanea ovazione di riconoscenza si è innalzata dal pubblico presente che in piedi ha accolto il passaggio del testimone. Concerto inaugurale affidato ad una presenza consolidata a Merano, quella del pianista turco Fazil Say con la Kammer Orchester di Basilea affidata all’emergente direttrice israeliana Bar Avni.

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Notevole è il percorso di studio della giovane direttrice arrivata nel 2024 ad aggiudicarsi il concorso internazionale CDI direzione d’orchestra La Maestra di Parigi, iniziando la sua carriera concertistica. Aperta ad ogni sperimentazione, considera la direzione orchestrale come un percoso creativo a intraprendere con entusiasmo che ben si combina perfettamente con l’estro pianistico e quasi istrionico di Fazil Say. L’esecuzione dei brani di Mozart e Haydn da parte della giovane direttrice è stata gestita con la consapevolezza di trovarsi in una situazione eccezionale, dimostrando meticolosità nel gesto direttoriale, fluido, entrando in sintonia con il blasonato complesso orchestrale. Diventa complice con il pianoforte di Fazil Say che si presenta nella sua multiforme personalità di compositore ed esecutore. Come compositore ha inserito un suo brano, omaggio alla storia politica della Turchia con la storia del platano monumentale che si innalza accanto alla casa di vacanza di  Kemal Ataturk, fondatore della Turchia moderna, simbolo della natura che resiste allo scorrere del tempo. Una composizione per orchestra d’archi ricca di riferimenti alla tradizione musicale mediorientale.
Say si prende la scena inserendo un momento solistico con l’esecuzione della sonata Appassionata di Beethoven con una interpretazione sanguigna e irruente grazie al suo atteggiamenti istrionico nei confronti dela tastiera. E ancora gioca con il Concerto per pianoforte n.2 di Shostakovitch dandosi i propri tempi con gesti ritmici delle mani ma in sintonia con l’orchestra gestita della Avni in una condivisa esaltazione dei cambi di ritmo e di stile del concerto, rimarcando la quasi parafrasi di altrettanti concerti per pianoforte di repertorio (Rachmaninov, Cajkovski in primis). Ovazione finale con standing  ovation per i due protagonisti. Non è mancato un bis in cui  Say ha voluto ancora una volta omaggiare le sue origini  con melodie di terre lontane. Come da tradizione il pubblico meranese affolla il grande salone del Kursaal, sempre in maniera partecipe ed elegante, considerando la manifestazione una espressione non solo culturale, ma segno della partecipazione sociale ed economica della città.

Kurhaus-Merano_©Damian-Pertoll

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