di Walter Sirsi
24 novembre 2025 ore 18.00 | Auditorium Melotti
Rassegna Divergenze 2025
a cura Evoè!Teatro
LA LETTERA
in scena Paolo Nani ideazione Nullo Facchini e Paolo Nani
regia Nullo Facchini produzione AGIDI
produzione Teatro Filodrammatici
Dal 1992 questo spettacolo è in perenne rappresentazione ai quattro angoli del globo, l’hanno visto in Groenlandia e in Giappone, in Argentina e in Spagna, in Norvegia e inItalia, oltre 1800 repliche per questo piccolo, perfetto meccanismo che continua a stupire, anche dopo averlo visto decine di volte, per la sua capacità di tenere avvinto il pubblico alle sorprendenti trasformazioni di un formidabile artista. Paolo Nani, solo sul palco con un tavolo e una valigia di oggetti, riesce a dar vita a 15 micro storie, tutte contenenti la medesima trama ma interpretate ogni volta da una persona diversa; nell’arco di 80 minuti non lascia un attimo di respiro, inchioda lo spettatore, lo seduce con una raffica di sorprese dal ritmo sfrenato e bislacco e lo fa in un modo unico, alla Paolo Nani. Imitarlo è impossibile. Perché non si smette mai di ridere per tutta la durata dello spettacolo? Vien fatto di chiedersi. La risposta sta nella incredibile precisione, dedizione, studio e serietà di un artista che è considerato a livello internazionale uno dei maestri indiscussi del teatro fisico. Il tema de La lettera è molto semplice: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, chissà perché, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. Tutto qui. La storia de si ripete 15 volte in altrettante varianti come: all’indietro, con sorprese, volgare, senza mani, horror, cinema muto, circo, ecc.ecc. La lettera nasce come studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, che vengono portati all’estremo della precisione ed efficacia comica, nella costante evoluzione dello spettacolo, in replica dal gennaio ’92. Il tema de La lettera è liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau “Esercizi di Stile”, scritto nel 1947, dove una breve storia è ripetuta 99 volte in altrettanti stili letterari.

Una cascata di risate, un attore che a pieno merito si prende la scena con invenzioni che attivano i neuroni degli spettatori, che a loro volta(il pubblico) diventa parte integrante dello show. Bravissimo e istrionico senza essere invadente, con una malizia umoristica che in pochi hanno. Un vero onemanshow, andate a vederlo e passerete una serata meravigliosa, e verrete fuori dal teatro ripensando ai gesti e le smorfie di questo grande caratterista. Un vero studente promosso a pieni voti che ha messo in pratica Queneau.






