di Vittorio Sarti
Trento Sala filarmonica 18 Novembre, 2025, ore 20.00
Stagione 2025 Filarmonica di Trento
Alban Berg Ensemble Wien
Régis Bringolf violino
Alexander Neubauer clarinetto
Silvia Careddu flauto
Ariane Haering pianoforte
L .van Beethoven Gassenhauer Trio
N. Rota Trio per flauto violino e pianoforte
C. Debussy Prélude à l’après-midi d’un faune
A. Schönberg Kammersymphonie
Spirito musicale “viennese” si riferisce all’eredità musicale di Vienna, che abbraccia la musica classica (in particolare il classicismo di Haydn, Mozart e Beethoven) che si riassume nella definizione di una ambiente musicale capace di tenere assieme le musiche della generazione Strauss con le avanguardie storiche di fine ‘800 e inizio del secolo scorso. Ma significa anche uno stile interpretativo fatto di rigore stilistico e interpretazione formale, dove la formalità significa rispetto per la prassi esecutiva e per i dettami dei compositori inserendoli nella loro epoca e nel loro stile.

Colpisce sempre il paradosso vissuto da Vienna a inizio Novecento: crocevia di civiltà, nel culmine di una raffinatissima cultura musicale, letteraria e pittorica, la città conosceva il crollo atroce del proprio sistema politico-statuale. Ma ad attirarci è proprio la consapevolezza di quegli eventi: una realtà lacerata, disgregata, frivola e insieme oscura capace di accendere ogni sensibilità accostando realtà contemporanee profondamente diverse, espresse con tecniche, colori, fraseggi, melodie, timbri differenti. Ed eccoci a guardare (e ascoltare) le mille facce di un’Europa che sapeva offrire infinite risposte alle stesse domande. Questo è il mondo abitato dall’Alban Berg Ensemble Wien che, attorno al celebre Hugo Wolf Quartet accosta di volta in volta artisti particolarmente sensibili. A Trento arriva con la pianista Ariane Haering, il clarinettista Alexander Neubauer e con la flautista italiana Silvia Careddu, già vincitrice del Concorso Internazionale di Ginevra, primo flauto dei Wiener Symphoniker e dei Wiener Philharmoniker e ora primo flauto dell’Orchestre National de France. E’ quello che in sostanza si è percepito nell’evento di calendario della stagione 2025 della Fondazione Filarmonica di Trento ( la già Società filarmonica) riorganizzata nel suo assetto societario e nello spazio della storica sala.
Del resto l’intitolazione Alban Berg Ensemble Wien riassume un progetto musicale che è riuscito a tenere assieme Beethoneen e Schönberg passando da un Nino Rota di rara esecuzione (Trio per flauto, violino e pianoforte) e debussy con la più iconc delle sue composizioni Prélude à l’après-midi d’un faune. Scelta di titoli che rappresentano precisi passaggi della storia della musica. per concludersi con la Kammersymphonie di Schönberg del 1906.
Ensemble che non raccoglie musicisti di area viennese, ma che include musicisti di altre provenienze geografiche e culturali. E cosi per Rota e per Debussy ci si affida al flauto di Silvia Careddu, artista italiana ma cresciuta nell’ambito del sinfonico viennese come primo flauto dei Wiener Symphoniker e dei Wiener Philharmoniker e ora primo flauto dell’Orchestre National de France. Ecco che la compagine viennese riesce a inglobare chi per spirito ha altre esperienze di repertorio. Sala strapiena della Filarmonica e pubblico convinto e partecipe di quanto ascoltato.







