Marco Angius, direttore attivo nella direzione di musica contemporanea ma esperto anche di prassi interpretativa barocca. Quindi ha cercato di rendere in maniera organica la parte contemporanea con l’originale di Purcell rimarcando proprio l’idea di una operazione non di filologia musicale ma di concepire come le composizione barocche siano anche capaci di interagire con tempi storici diversi e lontani, visto che la loro gestione al momento della loro presentazione, veniva sempre variata e adattata alle circostanze.






