Sono solo due appuntamento a ridosso delle festività natalizie, ma il ciclo dei concerto di Natale promosso dal Gruppo Concerti Bolognano della locale parrocchia con il sostegno di Comune di Arco e Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto, costituiscono uno dei pochi momenti dedicati alla musica classica nella zona Alto Garda in questo periodo di festività. Sono organizzati da un gruppo di volontari e con grande passione attingono al grande bacino musicale del territorio regionale.


Ecco che il 14 dicembre è stata ospite  il soprano bolzanino Martina Bortolotti von Haderburg acompagnata dall’Ensemble Euritmus di Rovereto assieme al giovane e promettente tenore Daniele Contessi. Il soprano bolzanino, reduce da un intenso tour per le associazioni concertistiche napoletane, si è esibita ne tradizionale repertorio di canti natalizi e arie d’opera consone al periodo (Ave Maria di G. Verdi) offrendo al pubblico che, come da tradizione riempie lo spazio della chiesa, tutta la sua professionalità di cantante lirica di esperienza a dimostrazione della sua vocalità ampia e sicura nelle parti di slancio e della sua flessibilità  tra i vari repertori. All’attenzione si è posto anche il giovanissimo Daniele Contessi con il repertorio pucciniano a lui più congegnale brillando della zona acuta dando dimostrazione anche nelle parti tradizionali delle sue qualità vocali. Il tutto accompagnato dal funzionale ensemble (pianoforte, flauto, clarinetto e fagotto) guidato dal pianoforte di Francesco Orecchio.

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A dimostrazione dell’affetto che questo ciclo di concerti raccoglie tra il pubblico di varia provenienza nel giorno di Santo Stefano è toccata all’orchestra I Filarmonici di Trento diretti da Alessandro Arnoldo che ha fatto registrare un tutto esaurito degli spazi della chiesa. La particolarità del complesso musicale è quello di raccogliere in maniera volontaria strumentisti cultori della musica, giovani diplomati o diplomandi che si affinano al repertorio orchestrale, assieme anche a insegnati di strumento in pensione che vogliono rimanere in uno spazio musicale non di impegno. Si sono confrontati con un repertorio di varia natura e riconoscibile ma non facile che andava da Beethoven a Schubert passando per Bizet, Mascagni  e concludendosi con la versione orchestrale di Stille Nacht di Gruber.
L’orchestra ha dato l’immagine di una compagine molto ben strutturata nelle sue parti, con una buona impostazione della sezione dei fiati. La guida sicura ed esperta di Alessandro Arnoldo ha offerto una lettura chiara e misurata di tutto il programma come misurato e fuori dagli schemi il bis dedicata a Richard Strauss con la parte strumentale di uno dei suoi Lieder. Successo pieno come da tradizione e come da tradizione ci si dà appuntamento al ciclo estivo per il 45 anni dell’organizzazione concertistica.

Si ringrazia Silvano Manzoni per la foto di copertina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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