Bolzano, Teeatro Comunale, 7 settembre ore 10
Streaming by Rai Bozen Südtirol
65° Concorso Busoni: finalissima con Orchestra
Christos Fountos, Sandro Nebieridze e Yifan Wu
l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
diretta da George Pehlivanian
screenshot da Rai Südtirol
Tre i finalisti, tutti maschi, che si sono lasciati alle spalle la schiera di 64 partecipanti a questa fase di concorso che, come avviene da diversi anni è a cadenza biennale;
quest’anno le varie fasi del concorso si sono potute seguire via web compresa la diretta finale sia in streaming che in diretta su RAI 5 che sui canali della Rai regionale: potenza finanziaria da parte dei mezzi televisivi provinciali.
La giuria era quanto mai variegata (Pi-hsien Chen, HieYon Choi, Josu de Solaun, Lucas Debargue, Saskia Giorgini, Peter Jablonski, Sir David Pountney CBE, Sergio Tiempo
Mariangela Vacatello) tra pianisti in carriera e docenti, con presidente il regista teatrale inglese Sir David Pountney con rappresentanti cinesi che fanno già pensare ad un esito favorevole ai pianisti orientali
Rachaninov la fa da padrone in questa finalissima con due sue composizioni Rapsodia su un tema di Paganini, Op. 43 scelto da Sandro Nebieridze e il Concerto n. 1 proposto da Christos Fountos a fronte del Concerto n. 3 di Beethoven proposto dal cinese Yifan Wu.
Prima dell’esibizione sono stati premiati i tre finalisti non ammessi alla fase conclusiva Elia Cecino ( Premio Rotary), Zuyu Shen (premio Busoni) Zhongluo Wei (premio Volksbank) introdotti dal direttore artistico del concorso gestione parte del direttore artistico del Concorso Peter Paul Kainrath. Attesa per l’esecuzione dei tre selezionati accompagnati dall’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, diretta da George Pehlivanian che si è dimostrata molto professionale e alquanto austera nel sostenere le esibizioni. Tre metodologie differenti di approccio ai brani prescelti. Il georgiano Sandro Nebieridze affronta la composizione di Rachmaninov cercando una sua propria lettura fatta di un ricercare anche per temi della modernità in questa composizione che si rifà a variazioni da Paganini, pur nel rispetto dell’andamento complessivo della composizione di estremo virtuosismo e uso di sagace della tecnica pianistica. Rassicurante invece la gestione del concerto di Beethoven da parte del cinese Yifan Wu con un esecuzione molto pulita filologicamente corretta e sostanzialmente da concerto più che da concorso per la resa chiara e sintetica della scrittura pianistica beethoveniana.
Il cipriota Christos Fountos scombussola le carte in tavola con un Rachamaninov n. 1 estremamente lineare senza eccessi, senza cadere in questa tentazione che è sempre rasente nelle musiche di questo compositore. In attesa del verdetto finale vengono assegnati i premi secondari, quello per il pubblico espressione sia dei presenti che di quello on line, assegnato a Yifan Wu, il riconoscimento di Milano Musica dedicato per la prima volta a Maurizio Pollini e assegnato alla finalista Zhongluo Wei (pianista giovane).
Si passa agli attesi premi ma che sembrerebbe anche scontati, visto anche il breve tempo trascorso per il verdetto finale: terzo premio APT Bolzano a Christos Fountos; secondo premio cassa di Risparmio a Sandro Nebieridze e infine primo premio Yifan Wu, Città di Bolzano premiato da Arsenii Mun (Vincitore Busoni 2023), con una sorta di uniformatità di giudizio tra giuria e pubblico. Arrivederci al 2027.







