Chi scrive ha seguito il Verbier Festival dal 26 al 31 luglio. Per chi si fosse perso la prima parte di questo diario musicale – dedicata agli appuntamenti del
26 e 27 luglio – è possibile ritrovarla QUI [https://www.artesnews.it/tipologie/recensioni/verbier-appunti-musicali-tra-le-nuvole-alpine-1-26-e-27-luglio-2025],
per la giornata del 28 luglio – QUI [https://www.artesnews.it/tipologie/recensioni/verbier-ch-appunti-musicali-tra-le-nuvole-alpine-2-28-luglio-2025/],
per la giornata del 29 luglio – QUI [https://www.artesnews.it/tipologie/recensioni/verbier-ch-appunti-musicali-tra-le-nuvole-alpine-3-29-luglio-2025/.
Mercoledì 30 luglio offre una sequenza di appuntamenti tanto varia quanto straordinaria. Si comincia al mattino con il recital raffinato e magnetico di Anastasia Kobekina e Isata Kanneh-Mason, si prosegue nel pomeriggio con l’intenso programma dell’Atelier Lyrique e dei talenti dell’Academy, e si conclude con l’eleganza e la profondità sinfonica della Verbier Festival Chamber Orchestra, guidata da Gábor Takács-Nagy, con Antoine Tamestit e Pierre Génisson come solisti.
Nel pomeriggio, è la volta dei giovani dell’Academy: cantanti, strumentisti e ensemble si alternano in un programma di rara ricchezza e varietà. Si spazia da Haydn a Ian Venables, passando per Spohr, Brahms, Berlioz, Rachmaninov, Heggie, Jančevskis e Šostakovič, con una fluidità che sorprende. L’alternanza di lingue, epoche, formazioni e poetiche si traduce in una tavolozza emotiva ampia, capace di coinvolgere con freschezza e profondità. Ogni intervento è breve, ma curato. I cantanti – ben preparati, comunicativi, vocalmente maturi – affrontano brani complessi con slancio e stile. Le formazioni strumentali offrono un supporto sempre attento, con momenti di grande espressività. A colpire non è solo il livello tecnico, ma l’energia collettiva, l’intelligenza con cui si affrontano testi e musica, e il senso di ascolto condiviso. Il momento finale, un cambio di programma, ha un’intensità speciale: il Galilee Quartet propone Yumma Mwel el Hawa, struggente canzone palestinese. Suonata e cantata con pudore e forza insieme, la musica si fa qui gesto civile e umano, capace di superare ogni barriera e di toccare corde profonde. Il pubblico ascolta in silenzio, quasi trattenendo il fiato. Applausi lunghi, emozionati, sinceri.
Spoleto (Pg), Teatro Caio Melisso, 4 settembre 2026 ore 20.30 80a Stragione Teatro Sperimentale A.…
Milano | BAM. Biblioteca degli Alberi Milano | Back to the City Concert | 10…
Merano - Kursaal , lunedì, 07.09.2026, ore 20:30 Südtirol festival Merano/Merano 2026 Mahler Chamber Orchestra Teddy…
Teatro Filarmonico di Verona IL SETTEMBRE DELL’ACCADEMIA 2026 XXXV festival internazionale di musica Martedì 8…
Festival di Bayreuth, dal 26 luglio al 26 agosto 2026, ore 16 (recensione spettacolo del…
di Maria Pia Tolu APRES MIDI, PISCINE, AU THÉÂTRE ESSAION. TRATTO DA SETTE RACCONTI DI…