Parigi, Théâtre Rouge Lucernaire
3 juin30 août 2026
LE MALADE IMAGINAIRE
De Molière
Adaptation et mise en scène Alice Raingeard
Assistant mise en scène Axel Raingeard
Avec Marion Champenois, Alice Raingeard, Boris Ravaine ou Damien Vigouroux, Jacques Trin ou Serge Ayala
Scénographie Alice Raingeard
Décor Alice et Axel Raingeard
Musique Cyril Romoli
Lumières Guillaume Rouchet
Costumes Christine Vilers
Partenaires : centre culturel Jean Vilar – Marly le Roi, Sel – Sèvres, théâtre du Donjon – Pithiviers, centre culturel La Passerelle – Fleury les Aubrais, SNAC – Vernon et théâtre de la grange – Pont du ruan
Soutiens : Spedidam et la ville d’Orléans
La regista Alice Raigeard ha offerto al pubblico una versione dell’opera di Molîére sul fondo di una sorta di ” cabinet des curiosités “steampunk. Lo stile steampunk si è mescolato alla satira di Molîére.
É la storia di Argan,un uomo ultraricco che si crede malato. Molîére si faceva beffe dei medici e mescolava satira con la paura della morte. Ricordiamo brevemente che Molîére nel 1637 scrisse Le malade imaginaire (é la sua ultima opera) nel momento in cui imperava il Classicismo e la ricerca della verità umana, della chiarezza,della ragione, sotto il regno di Luigi XIV. La piéce usa il meraviglioso ” castigat ridendo mores”. Ridendo si parla di cose serie, quindi spettacolo totale perché Molîére associa il teatro alla musica per piacere alla Corte.
Sulla scena il pubblico entra nella graziosa sala dello storico teatro Le Lucernaire che conserva ancora nell’entrata una fontana Wallace verde squillante con qualche pietra del vecchio selciato parigino, si siede e vede sul palco una vecchia poltrona rosa decorata con fiori e arabeschi fini,una sorta di trono. Intorno valige accatastate nella penombra. Poi ceste e pacchi secondo un’estetica di ” cabinet des curiosités” .É un antro ben bizzarro. Musica. Ed ecco entrare come fulmini sul palco il delizioso Pulcinella con la bella e spiritosa Dorine .Che cosa tramano in segreto, alternando spinte a baciozzi? Ma…perdinci…lo spettacolo! Questo tramano. Lo spettacolo che disegneranno loro a loro guisa secondo l’estro del momento. Poi, silenzio! Ecco sulla poltrona il geniale attore che interpreta Orgon .Un po’ lamentoso e un po’ folle si mette ad enumerare come se fossero ghiottonerie ,le medicine che gli ha raccomandato il suo apoticaire: lavandula, camomilla ed altri nomi che sembrano venire da vecchie pergamene. Pronunciati da lui paiono stranezze prelibate e temute.
É questo il rapporto di Orgone con la medicina. Poi si parlerà di sentimenti: ecco la moglie che lo blandisce astuta coprendolo di moine ( in realtà pensa ai suoi soldi) . Poi ecco la figliuola, Angelica una cara ragazza tutta pimpante,innamorata di uno che il suo papà non lo vuole proprio vedere manco da lontano. Infine Toinette!!! La femme de chambre che sembra governare non solo la cucina, ma anche molta parte dell’andamento della commedia. Orgone brama come genero un medico per sistemarsi definitivamente rispetto alle sue ubbie di malato immaginario. Ma l’amour é l’amour!
Toinette riuscirá tra bonomia e pugno di ferro saprà imporsi anche vocalmente, alzando la voce per aiutare Angelica, la cara figliuola di Orgone a inpalmare il suo innamorato. Orgone poi riuscirà a sbarazzarsi della moglie che era interessata soltanto al suo testamento. Ci sarà un po’ di pace per Orgone? Non si sa .Perché ci sarà una sorta di piccola delusione che si dipingerá sul suo volto quando lascerà in un angolo tutte le sue medicine.
Da vedere assolutamente fino al 30 agosto
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