Il rigore della scienza, l’emozione dello spettacolo.
Torna dal 9 al 13 dicembre l’appuntamento con il Teatro della Meraviglia, il festival di teatro scienza promossa Università di Trento e Arditodesìo.
https://www.teatrodellameraviglia.it/programma.html
Teatro Portland di Trento continua la sua attività, senza la sua sede storica di Via Papiria. Il mancato rinnovo di contratto dello spazio in una zona tra l’altro in pieno sviluppo culturale tra museo storico di Trento con lo spazio Gallerie, la riqualificazione dell’area del quartiere Piedicastello e la valorizzazione del complesso monumentale della chiesa francescana di S. Apollinare. Quella di rimanere senza una sede stabile però non ha destabilizzato l’attività del Teatro Portland e della compagnia Arditodesio di Andrea Brunello, che gli spazi se li è andati a cercare per la città di Trento. Laboratori di teatro per i più giovani nella periferia dove esistono luoghi teatrali, con una attività diffusa sul territorio senza rinunciare a quella che era la peculiarità dell’organizzazione: il teatro di ricerca e di innovazione. Uno spazio da ufficio in centro città servirà come punto di formazione per regie e attori. Ma non per questo l’attività si è ridimensionata, anzi Andrea Brunello ha rilanciato quello che è la particolarità della sua azione di attore e regista, la comunicazione scientifica che diventa spettacolo. Ecco che la rassegna Teatro della Meraviglia ne esce anzi rafforzata.
Cinque giorni di rassegna, cinque spettacoli di teatro scienza in prima serata, cinque eventi preserali, quattro appuntamenti con installazione e djset, due sessioni di workshop sulla narrazione scientifica anticipati da quattro serate di eventi già a novembre. Fa bene i conti il Teatro della Meraviglia, di nuovo in scena per la nona volta a Trento dal 9 al 13 dicembre. Una rassegna consolidata, ma anche tutta nuova. Il Teatro della Meraviglia si presenta a questo nuovo debutto, forte della reputazione maturata negli anni negli ambienti del teatro scientifico europeo. E i risultati si vedono: per partecipare a questa edizione si sono presentati oltre 350 lavori teatrali dall’Italia ma anche dall’estero. Segno che la scena teatrale dedicata alla scienza è un trend in crescita e molto vivace.
Le cinque prime serate
Gli spettacoli si terranno tutti alle 20.30. Debutto al Teatro Sociale, poi al Teatro Cuminetti.
L’apertura del Teatro della Meraviglia, martedì 9 dicembre, è affidata ad Amedeo Balbi, Paolo Spaccamonti e Gup Alcaro che nello spettacolo “Al largo dei bastioni di Orione” porteranno il pubblico alla scoperta di quattro capolavori della storia del cinema: “2001 Odissea nello spazio”, “The Martian”, “Interstellar” e “Arrival”. Fra parola, musica e atmosfere spettacolari, ripercorreranno i temi scientifici che questi grandi film propongono. Si parlerà dell’esistenza di possibili forme di vita aliena e di come potrebbe funzionare con loro la comunicazione, di viaggi su Marte, di buchi neri e di spaziotempo.
“L’albergo infinito” della compagnia Compagni di Viaggio, in cartellone per mercoledì 10 dicembre, tratta del concetto di infinito matematico in una rappresentazione interattiva delle sue dinamiche. La trama stessa è un preludio al fascino della matematica: un giovane disoccupato, Mario, trova un posto di lavoro nella reception di un hotel periferico della catena Infinity. L’incredibile hotel, che ha un numero infinito di stanze, si trova al momento completo. Ed ecco che si presenta un nuovo cliente al quale non si può dire di no: i guai sono appena cominciati.
Giovedì 11 dicembre sarà in scena “Carbonio“, lettura scenica di fantascienza, vincitore di premi e tradotto in varie lingue, che tratta di un primo incontro ravvicinato con una forma di vita aliena. Non è il solito video sgranato fatto con una telecamerina: l’hanno visto tutti, centinaia di testimoni, di foto di video. L’alieno ha la particolarità di non essere composto minimamente da molecole di carbonio, la sostanza alla base della vita sulla Terra. Al dialogo serrato tra la donna incaricata di verificare l’accaduto e l’uomo che ha vissuto l’esperienza, si alterna il commento ad alcune di quelle immagini incise sul Golden Record: è un contrappunto ironico per sottolineare timori e velleità che, oggi come allora, accompagnano l’individuo di fronte all’immane mistero della nostra collocazione nell’universo. Nicola Bizzarri è il protagonista di “Sonno, paure e deliri notturni”, spettacolo che animerà la serata di venerdì 12 dicembre. Un viaggio nel sonno e nei sogni, che ripercorre, tra ironia e documentario gli studi scientifici nel tentativo di svelarne i misteri. Ogni notte, ognuno di noi chiude gli occhi, dimentica completamente ciò che lo circonda e inizia a viaggiare verso un mondo di fantasia, pieno d’incontri amorosi, sesso, avventure spericolate, mostri, incidenti e colpi di scena…e poi…purtroppo suona la sveglia …ma cosa è successo? Partendo dalla personale esperienza di paralisi del sonno, l’artista indaga su cosa ci accade mentre dormiamo, sulla seconda vita che viviamo senza rendercene conto, a volte paurosa, altre volte divertente, ma in un caso come nell’altro, incredibilmente affascinante. Chiude la rassegna sabato 13 dicembre “L’oscura materia l’universo e io” di Silvia Girardi, uno spettacolo sui riverberi delle grandi incognite della cosmologia sul nostro immaginario. Un monologo teatrale con elementi di divulgazione scientifica e introspezione esistenziale. È un viaggio poetico e ironico attraverso le meraviglie dell’astrofisica e della condizione umana. La drammaturgia si articola intorno alle domande sul cosmo e la vertigine di senso che proviamo nell’impossibilità di comprendere l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo.
Tutti gli spettacoli al Teatro Cuminetti, da mercoledì 9 a sabato 13 dicembre, saranno preceduti nel Foyer da “Macchine per dialoghi disobbedienti”, installazione di Michele Cremaschi che introduce il pubblico attraverso un’esposizione guidata a opere digitali interattive: macchinari steampunk ibridi tra tecnologie vintage e modelli di intelligenza artificiale. Il percorso nell’istallazione è accompagnato tutte le sere da un diverso dj set in vinile. Mercoledì il protagonista è Dj Parish che propone un Djset in vinile – black music: dal Rhythm’n’blues di fine anni ’50 al soul di fine anni ’70, fino alla Disco Music, passando per il Funky e la sottocultura del Northern Soul. Giovedì il sottofondo è affidato a Britannia: dalla British Invasion al Mod Revival, dal Rhythm and Blues bianco al Madchester, dal Power Pop al Brit Pop, la terra di Albione ha dato origine ad alcune delle culture e sottoculture più innovative ed estrose dell’epoca in cui nacquero. Venerdì torna Dj Parish, ma stavolta con un tributo alla HIP HOP: dalla Golden Age di fine anni ’80 ai giorni nostri, il rap come linguaggio universale, dalla East Coast ad alcune esperienze europee. Infine sabato, la performance di Nu Jazz, ovvero il jazz come linguaggio universale mescolato con elementi elettronici, per dar vita a nuove interpretazioni nell’era moderna.
Oltre agli spettacoli teatrali, la rassegna si compone di altri eventi.
Gli eventi preserali: Alle 18 al Teatro Sociale, Le Garage Lab, Harpolab e in giro per Trento con aspetti di divulgazione e curiosità scientifiche e di osservazioni.
che si concluderanno sabato all’HarpoLab con “Notte di santa Lucia: storie di buio e di luce” un dialogo con Stefano Giovanardi, astronomo e comunicatore scientifico e Valerio Oss, astronomo, docente e divulgatore scientifico. Tra stelle che cadono e sguardi che si alzano al cielo, nel giorno più breve che ci sia, seguiremo una conferenza-spettacolo interattiva, ispirata dal libro “Passeggiate astronomiche”. Sarà per tutti l’occasione di riprendere contatto con stelle, costellazioni e astri di cui abbiamo perso le tracce fra le luci delle città, e con le storie che ci tramandano.
Scrivere un libro di comunicazione scientifica: il workshop
Come nasce un libro? Quali sono gli elementi che lo rendono di successo? Che stili di scrittura è meglio usare? E poi ancora, come si usano in modo competente le immagini, i grafici e le tabelle? Come sono fatti i libri di successo? In collaborazione con il Festival Scienza&Virgola della Sissa di Trieste sarà organizzato un laboratorio di formazione per ricercatrici e ricercatori di UniTrento, dedicato al mondo dei libri di comunicazione della scienza. Il workshop, della durata di 6 ore complessive, verrà condotto da Nico Pitrelli, comunicatore della scienza e direttore del Master in Comunicazione della Scienza “Franco Prattico” e Luigi Civalleri. I percorsi sono di tre ore al giorno per due giorni. Per le iscrizioni è disponibile un form sulla pagina dedicata del sito: www.teatrodellameraviglia.it
Libreria della Meraviglia
Anche per l’edizione 2025, grazie alla collaborazione con la Libreria due punti ci sarà la possibilità di acquistare editoria scientifica e assistere a presentazioni di libri con titoli proposti da artisti/e, scienziati/e e referenti del teatro della Meraviglia.
Programma e biglietti
La prevendita dei biglietti per il Teatro della Meraviglia partirà il 15 novembre. Gli spettacoli pre-festival sono invece a ingresso gratuito previo tesseramento. Le informazioni relative all’acquisto dei biglietti di tutti gli eventi sono consultabili alla pagina dedicata del sito: www.teatrodellameraviglia.it
Il Teatro della Meraviglia Festival è organizzato da Arditodesìo e Università di Trento in collaborazione con il Centro servizi culturali Santa Chiara, il Teatro Portland, HarpoLab, Le Garage Lab e la libreria due punti di Trento. E con il contributo di Comune di Trento, Fondazione Caritro e Provincia autonoma di Trento.






